Regno Unito

Il Regno Unito è una democrazia parlamentare unitaria e una monarchia costituzionale. Il monarca, la regina Elisabetta II, regna dal 1952. La capitale e la città più grande è Londra, una città globale e centro finanziario con una popolazione di 14 milioni di abitanti nell'area metropolitana.

IVA
20%

CIT
19%

SSC
25,8%

CIT = Corporate Income Tax - corrispondente all'IRPEG

SSC = Social Security Contribution - corrispondente alla Contribuzione Sociale (Dipendente + Datore di Lavoro)

Economia

Il Regno Unito ha storicamente svolto un ruolo di primo piano nello sviluppo della democrazia parlamentare e nel progresso della letteratura e della scienza. Oggi il Regno Unito è una nazione europea moderna e prospera. In qualità di uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ONU), membro fondatore dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e membro del Commonwealth, il Regno Unito persegue un approccio globale alla politica estera. Il Regno Unito è stato membro dell'Unione Europea (UE) fino al 31 gennaio 2020, sebbene abbia sempre scelto di rimanere al di fuori dell'Unione economica e monetaria, e quindi ha mantenuto la sterlina inglese (GBP) come valuta piuttosto che adottare l'euro. Il periodo di uscita transitorio è terminato il 31 dicembre 2020, determinando una serie di modifiche in conseguenza della cessazione dell'applicazione di varie misure fiscali dell'UE.

I servizi, in particolare bancari, assicurativi e servizi alle imprese, rappresentano di gran lunga la quota maggiore del prodotto interno lordo (PIL). Ingegneria specializzata, aerospaziale, biotecnologia, farmaceutica e tecnologia dell'informazione sono settori trainanti e il Regno Unito ha punti di forza relativi nei nuovi settori della tecnologia digitale emersi negli ultimi dieci anni circa (AI, fintech, media digitali, ecc.), mentre l'industria manifatturiera continua a diminuire di importanza. L'agricoltura è intensiva, altamente meccanizzata ed efficiente per gli standard europei, producendo circa il 60% del fabbisogno alimentare con meno del 2% della forza lavoro. Il Regno Unito dispone di risorse petrolifere e di gas naturale significative ma in diminuzione ed è un importatore netto di energia.

Image by Vicky Yu

Fiscalità

 

La tassazione delle persone fisiche

La income tax si applica sul reddito complessivo evidenziato dalle persone fisiche sulla base del c.d. world-wide principle. Tale imposta si applica a differenti tipologie reddituali quali, ad esempio, redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi da pensioni, dividendi, redditi da locazione, redditi percepiti dai trust, capital gains. Godono invece dell’esenzione i redditi derivanti da assegni di mantenimento ai figli; da interessi su rimborsi fiscali; le indennità di maternità, le pensioni alle vedove di guerra, le pensioni di invalidità per i disabili.
Il periodo di imposta nel Regno Unito, ai fini della determinazione della income tax, va dal 6 aprile di ogni anno al 5 aprile dell’anno successivo.
L’imposta è soggetta ad aliquote progressive, per scaglioni di reddito, da un minimo del 20% fino a un massimo del 45%. Per ogni categoria reddituale vanno applicate delle specifiche regole di determinazione del reddito complessivo, considerando, come base di partenza, i compensi lordi percepiti a cui andranno applicate le deduzioni personali concessi per legge.
Inoltre, tutti coloro che risultano fiscalmente residenti nel Regno Unito hanno diritto, per ogni anno di imposta, ad una c.d. Personal Allowance che consiste in una detrazione di imposta sul reddito personale dipendente sia dal livello di reddito complessivo dichiarato sia dall’età.

Contribuzione Sociale

Nel Regno Unito i versamenti effettuati al sistema di previdenza sociale sono denominati "contributi assicurativi nazionali" (NICs). Sono dovuti dai datori di lavoro, dipendenti e coloro che hanno un'attività in proprio (i lavoratori autonomi).

L'aliquota principale della Classe 1 NIC si applica agli stipendi dei dipendenti (esclusi i benefici in natura) da 184 GBP (la "soglia primaria") fino a 967 GBP a settimana per il 2021/22 (il "limite di retribuzione superiore"). Nessun contributo è dovuto sulle prime 184 GBP a settimana; successivamente, tra le 184,01 GBP e le 967 GBP a settimana, i contributi ammontano al 12%. Guadagni superiori al limite massimo comportano un addebito del 2%.

I datori di lavoro pagano i NICs sullo stipendio dei loro dipendenti al 13,8%. I NICs a carico del datore di lavoro al 13,8% si applicano anche ai benefici in natura riconosciuti ai dipendenti (come le auto aziendali).

Tutti i lavoratori autonomi pagano contributi al 9% sui redditi superiori a alle 9.568 GBP fino a 50.270 GBP all'anno. I profitti al di sopra del limite superiore scontano un contributo del 2%. I lavoratori autonomi pagano anche un contributo forfettario di Classe 2 di 3,05 GBP nel 2020/21 a settimana.

L'esenzione dall'imposta sul reddito non è generalmente disponibile per NIC.


Tassazione delle persone giuridiche

L’imposta sulle società è una tassa che grava sugli utili delle società di capitali (ossia gli enti dotati di “piena” personalità giuridica ai sensi del Company Act), delle stabili organizzazioni di società non residenti nel Regno Unito (per la quota di utili attribuibile ad esse), delle società cooperative, nonché sui profitti generati da enti di beneficienza o da altri enti non dotati di personalità giuridica. Sono inoltre imponibili, ai fini dell’applicazione della corporate tax, i capital gains nonché ogni profitto scaturente dall’attività di negoziazione ed investimento (ad eccezione dei dividendi). Per le società, l’esercizio fiscale va dal 1° aprile di ogni anno al 31 marzo dell’anno successivo. Qualora, come accade sovente, è possibile che il periodo contabile di una società non coincida con l’esercizio fiscale. In questo caso, considerato che il contribuente è tenuto a pagare l’imposta entro nove mesi dalla fine del periodo contabile mentre la dichiarazione dei redditi va presentata entro dodici mesi dalla stessa data, sarà necessario ripartire gli utili d’esercizio tra i due esercizi fiscali di riferimento.

L'aliquota normale dell'imposta sulle società è del 19% per l'esercizio finanziario che inizia il 1° aprile 2021 e sarà mantenuta a tale aliquota per l'esercizio finanziario che inizia il 1° aprile 2022.

Laddove gli utili imponibili siano attribuibili allo sfruttamento di brevetti, si applica un'aliquota fiscale del 10%. 

 
L’Imposta sul valore aggiunto

L’imposta sul valore aggiunto è stata introdotta nel Regno Unito nel 1973 a seguito dell’ingresso del Paese nella Comunità europea. Per la vendita di beni e le prestazione di servizi viene applicata dal primo gennaio 2011 l’aliquota ordinaria IVA, confermata anche per il 2022, è del 20%, ma sono previste aliquote ridotte o agevolate pari a:

  • 0% - ad es. sui servizi pubblicitari per enti di beneficenza, cessioni di beni in occasione di eventi di beneficenza, servizi per la costruzione di infrastrutture per i disabili, cessione di attrezzature per le persone non vedenti o ipovedenti, prodotti per l’infanzia, prodotti editoriali (libri e giornali);

  • 5% - ad es. sull’acquisto di ausili per la mobilità degli anziani, acquisto di materiale per il risparmio energetico da installare in edifici residenziali, prodotti medicali per smettere di fumare (cerotti alla nicotina), servizi energetici (elettricità, gas o combustibili) per uso domestico o residenziale.

Altre tipologie di operazioni sono “esenti” ai fini dell’applicazione dell’imposta come ad esempio le operazioni riguardanti servizi finanziari, le locazione di terreni e fabbricati, i servizi di istruzione ed educazione, i servizi medici, i servizi di sepoltura, i servizi postali forniti dalla Royal Mail.
Dal punto di vista procedurale, il sistema si basa sull’istituto della rivalsa dell’Iva relativa agli acquisti che si contrappone all’imposta dovuta sulle operazioni attive compiute, mentre per i soggetti passivi l’obbligo di registrazione ai fini Iva scatta quando il volume di affari, conseguito nei 12 mesi precedenti e relativo alle operazioni imponibili effettuate all’interno del Regno Unito, supera il limite delle 73mila sterline. Qualora il contribuente ritenga che il superamento del suddetto limite sia una circostanza del tutto eccezionale e temporanea, lo stesso potrà richiedere una deroga all’obbligo di registrazione ai fini Iva attraverso la presentazione di un’apposita istanza all’HMRC dove andrà indicato e motivato in dettaglio il carattere di eccezionalità e temporaneità delle operazioni compiute.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamento delle imposte

La riscossione delle imposte può avvenire in differenti modi, a seconda della tipologia di reddito percepito ovvero a seconda che il dichiarante sia un lavoratore dipendente, un lavoratore autonomo o appartenga a nessuna di queste due prime categorie. I diversi modi di riscossione delle imposte possono essere le seguenti:

  • PAYE (Pay As You Earn) – in questo caso il lavoratore dipendente riceve i propri compensi, periodicamente, al netto delle ritenute d’acconto prelevate dal datore di lavoro, mentre il saldo definitivo, a credito o a debito, sarà da determinarsi annualmente in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi. Lo stesso criterio viene applicato per i redditi da pensione;

  • Autodichiarazione (Self assessment) – questa modalità, prevista principalmente per i lavoratori autonomi o nel caso di operazioni fiscali complesse, comporta la compilazione e l’invio all’HMRC (anche in formato elettronico) della propria dichiarazione dei redditi;

LA NOSTRA PRESENZA NEL REGNO UNITO

La nostra sede di Londra può contare sul supporto di uno studio di Commercialisti e Revisori fondato nel 1975 composto da 9 Partners oltre a uno staff di 9 persone che operano quotidianamente negli ambiti della revisione, elaborazione delle buste paga, contabilità, assistenza fiscale e compliance. 

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